Nel centro di Valmorel, una strada trasformata nel tempo in piazza è diventata il principale luogo d’incontro della frazione. È la piazza più alta del comune e si affacciano la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, il Centro Natura e Cultura Al Vejò, la Locanda Valmorel, il Museo Indian Village e l’Epi-Hub della Fondazione Elserino Piol, a testimonianza della vocazione culturale del paese.
Intitolata ai martiri Valentino Andreani e Ruggero Fiabane, distintisi durante la Resistenza, la piazza custodisce la memoria di una comunità che tra febbraio e marzo 1945 pagò un alto prezzo in vite umane. Una targa commemorativa ricorda il loro sacrificio e inserisce Valmorel nel progetto “L’itinerario della memoria”.
Ai quattro angoli della piazza si trovano le statue in larice realizzate dal gruppo “I Bacalenc”, collocate in corrispondenza delle quattro strade che vi convergono: una scelta pensata per accogliere simbolicamente chi arriva in piazza.
Sulla facciata della Latteria Turnaria spiccano i bassorilievi de “I Miracoli di Val Morel”, undici bassorilievi di legno ispirati all’immaginario di Dino Buzzati.
Due plastici riproducono la Latteria e la Chiesa e sono collocati ciascuno di fronte all’edificio che rappresentano; pannelli informativi illustrano inoltre gli itinerari escursionistici, tra cui il percorso buzzatiano e quello delle malghe.
La fontana pubblica e gli spazi aperti, con il vicino campo da calcio, completano un ambiente accogliente e vissuto.
Punto di partenza per numerosi sentieri, la piazza si anima durante l’anno con mercati di formaggi, prodotti agricoli e artigianali, in occasione di manifestazioni come la Magnalonga (agosto) e Latterie Aperte (tra fine maggio e inizio giugno).
La piazza è inoltre attraversata in occasione della Desmontegada, che celebra il rientro delle mandrie dall’ alpeggio e rinnova il legame con la tradizione.
Per informazioni è disponibile l’Infopoint vicino alla Locanda, che sarà aperto a partire da maggio 2026.
Una pizza di storia, arte e meraviglie
Nel centro del paese di trova la Piazza di Valmorel. Una piazza diversa dal solito... che altro non è se non una strada resa piazza nel tempo, per volere della comunità perché spazio d’incontri.
Qui si affacciano la Chiesa e alcuni dei principali edifici pubblici come il Vejo, la Locanda Valmorel, il Museo Indian Village e Epi-Hub della Fondazione Elserino Piol. Inoltre, è il punto di partenza per molti dei percorsi escursionistici della zona e il luogo in cui si svolgono la maggior parte di eventi e feste popolari del Paese.
La piazza è la prima cosa che vedi arrivando ed è sempre accessibile, se non per occasioni speciali come il Mercato agricolo rionale e la MagnaLonga…
Ci passerai di sicuro, quindi fermarti un attimo e godere delle meraviglie che hai intorno: dai paesaggi naturali, all’arte del legno.
Qualche dettaglio in più , che fa sempre comodo
Passeggiare nella piazza di Valmorel è come entrare in una pagina di un libro fantastico... è uno spazio semplice, ma carico di significati. Un luogo suggestivo, dove l’immaginario di Dino Buzzati ha preso vita ed ha elevato Valmorel a piccola leggenda della letteratura italiana.
Uno spazio dove ci si ritrova: per fare la spesa durante i mercati, per partecipare ad un evento, o semplicemente per godersi la calma del paese ascoltando i rumori circostanti…
Sempre qui, si organizzano in base alla stagione dei piccoli mercati artigianali ed agricoli: un appuntamento a cadenza variabile dove i produttori locali vendono formaggi, pane fresco, ortaggi, e piccoli lavori fatti a mano... Un appuntamento semplice ma autentico, che ti farà conoscere davvero Valmorel!
Come già accennato, sulla Piazza si affacciano alcuni luoghi di valore storico per il paese... Oltre a ciò, a qualche metro di distanza (dal 2026) c’è l’InfoPoint turistico: dove è possibile raccogliere mappe e materiali informativi. Ma soprattutto è dove chiedere consigli e informazioni su come visitare al meglio il territorio di Valmorel.
Quello che colpisce di più —però— sono le sculture di legno che popolano lo spazio... Ai quattro cantoni della piazza si trovano delle statue in legno, realizzate tutte da artisti locali in occasione di eventi passati. Rappresentano a 360° l’identità del luogo, raffigurando sia la montagna che la vita rurale. Non sono mere decorazioni per abbellire, ma una vera e propria narrazione che si espande su tutta Valmorel e che ti consigliamo di osservare.
Infine, se si alza lo sguardo verso la facciata della Latteria Turnaria, si possono ammirare i bassorilievi realizzati in onore de “I Miracoli di Valmorel”. Un progetto artistico unico nel suo genere, progettato dal Comitato Frazionale per l’anniversario della pubblicazione buzzatiana, che vede illustrate in 12 formelle lignee i miracoli principali. Una testimonianza —insieme alla serie di itinerari e passeggiate tematiche presenti nella zona— di quanto i valmorellesi tengano a questo personaggio, che è stato capace di immortalare Valmorel nelle sue pagine e rendendole giustizia trasformandola in uno scenario magico dove sacro e surreale si mescolando indissolubilmente.
Insomma, la Piazza di Valmorel è un crocevia di vite e punto centrale per le attività in zona.
Con pannelli informativi, i locali vicini, le manifestazioni che ospita e le sculture che la completano è la meta adatta a tutti: appassionati di letteratura, amanti dell’arte, fanatici dello sport e —persino— buon gustai.
Un luogo di passaggio, in cui è bello sedersi a contemplare il mondo attorno.