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Sentiero della Sensibilità

Valbelluna

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Sentiero della sensibilità
Sentiero della Sensibilità, Via Don Ermolao Barattin, 27 - 32010 Chies D'Alpago (BL) IT +39 349 7421635 info@caialpago.it www.caialpago.it/

Lungo i 24 km che si snodano alla base dei principali gruppi montuosi della conca dell'Alpago, si alternano tratti di salita e discesa che non superano mai i 300 m di dislivello, rendendolo di fatto un sentiero escursionistico adatto a tutti.

In parte sterrato e in parte asfaltato, questo sentiero pedemontano percorre tratti di una strada panoramica realizzata negli anni 60’ proprio pensando alla rivalutazione turistica delle terre alte dell’Alpago che conservano ancora le testimonianze storiche di un passato remoto e recente, proiettate però ad un futuro che sia in grado di accogliere un turismo sensibile ai valori della natura, della tranquillità e della semplicità.
Coprendo un lungo tratto, il “Sentiero della sensibilità” unisce idealmente i tre comuni alpagoti (Alpago, Chies d’Alpago e Tambre) ed è stato realizzato prestando molta attenzione al territorio. I terminali sono, da una parte, la località Carota, poco sopra Pieve d’Alpago, e dall’altra la frazione Sant’Anna di Tambre. Il sentiero presenta diversi punti d’incrocio con le carrozzabili che salgono da valle, risultando perciò sempre accessibile. San Martino d’Alpago, Degnona, Funes, Cruden, Pian Formosa, Casera Pal e Pianon sono i punti d’accesso intermedi al sentiero e che consentono di vivere questa esperienza in più tappe, gustandosi a pieno la tranquillità e il fascino di questi luoghi.
In particolare il “Sentiero della sensibilità” presenta due tratti dove è possibile il passaggio di carrozzine per persone disabili: il primo da Carota a San Martino e il secondo da Malga Cate a Pianon.

L’esperienza escursionista potrà essere inoltre implementata grazie all’ APPLICAZIONE SENTIERO DELLA SENSIBILITA’ che, una volta scaricata gratuitamente, nella vicinanza di località d'interesse, si attiverà automaticamente condividendo tracce audio descrittive, foto e video che amplieranno l’esperienza dell’escursionista fornendo una lettura curiosa degli aspetti culturali, naturali e paesaggistici di questa Terra.

Sentiero della sensibilità
Sentiero
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Caratteristiche

Il percorso, qui mappato in parte, è frutto di un'idea della sezione Alpago del CAI sostenuta attraverso il progetto transfrontaliero GATE INTERREG Italia - Austria. Il sentiero, lungo circa 25 km, si sviluppa da Nord-Ovest a Sud-Est, mantenendosi a un’altitudine media di 1100 metri ai piedi delle montagne del gruppo Col Nudo-Cavallo che fanno da corona al territorio alpagoto. Maggiori informazioni sul progetto e dettagli sull'accessibilità per disabilità visive sul sito www.caialpago.it/sentiero-della-sensibilita

ACCESSO La partenza si trova presso il rifugio Carota, circa 3 km sopra a Pieve d'Alpago, seguendo l'indicazione "rifugi". E' disponibile un ampio parcheggio, senza posti riservati.

DESCRIZIONE PERCORSO Partendo dal parcheggio presso il Rifugio Carota si prosegue su strada a tratti asfaltata e a tratti sterrata con ghiaia. Il percorso presenta una lieve difficoltà, in prossimità della località Col Panigal, dovuta ad una piccola rampa asfaltata nella quale è consigliata la presenza di un accompagnatore. Dopo circa 3 km si incontra un ponte che ci permette di attraversare il torrente Tesa. Da qui in poi il percorso prosegue sempre su strada sterrata, pianeggiante, immerso in un bosco di faggi tipico della conca dell'Alpago. Si arriva in fine, dopo un tratto asfaltato nei pressi di un piccolo parcheggio poco sopra l'abitato di S. Martino d'Alpago. Si consiglia di fermarsi qui per evitare di percorrere rampe molto ripide che portano in paese e rientrare quindi al Rifugio Carota.

ATTREZZATURA CONSIGLIATA E NOTE Il percorso può essere fatto anche con carrozzina a spinta. Se si intende percorrerlo per intero, vista la lunghezza, si consiglia una carrozzina con ruote da off-road e ruotino. E' possibile fare il percorso inverso e parcheggiare sopra a S. Martino, in uno spiazzo a sinistra, lungo la strada, per evitare le rampe più ripide.

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