Un intenso viaggio nella devozione e nella letteratura medievale attraverso l’interpretazione de “El planto de La Verzene Maria”, opera in versi composta da fra Enselmino da Montebelluna (XIV sec.).
L’opera, tra le più toccanti testimonianze della poesia devozionale in volgare veneto, dà voce al dolore universale di una madre al cospetto del sacrificio del figlio trasformando il dramma sacro in un’esperienza di ascolto intima e profonda.
L’interpretazione restituisce la straordinaria forza espressiva della poesia e della lingua del Trecento.
Alla declamazione fanno talora eco passaggi cantati dal Planctus Mariae conservato nei codici coevi del Duomo di Padova e dai Laudari, a significare quanto il tema fosse perno della dimensione spirituale e oggetto di scrittura, condiviso tra la lingua ufficiale della chiesa del tempo e la parlata della gente, esprimendo un sicuro sentire comune.
L'opera sarà intepretata da Anna Orlando, curatrice e voce recitante in collaborazione con Elena Modena, Nicola Basso, voci e Ilario Gregoletto, strumenti medievali.
Ingresso libero offerta consapevole.