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Conferenza "Il binomio cervello-mente non scatta foto"

Alleghe - Falcade - Zoldo 10 ottobre 2026 18:00

Località: Centro Parrocchiale Mons. Vincenzo Savio, Agordo

Alleghe - Falcade - Zoldo
Conferenza "Il binomio cervello-mente non scatta foto"
Conferenza "Il binomio cervello-mente non scatta foto"

Parafrasando Arthur Schopenhauer, che parte dal riconoscere la radice kantiana, potremmo iniziare questo percorso sostenendo che se “il mondo è rappresentazione del soggetto” allora l’opera d’arte ritrae soltanto i tratti essenziali del mondo esterno affinché a livello del binomio cervello-mente siano i meccanismi fisiologici del mondo interno dell’osservatore a compiere il resto del processo di “generazione e dinamica ricostruzione dell’immagine”.

Viceversa, sulla lastra, o sulla scheda di quella macchina che è la fotocamera digitale, si “stampa l’impronta” del mondo esterno che avviene con una rielaborazione “senza una attribuzione di senso”.

La costruzione di un'immagine digitale in una fotocamera moderna o in uno smartphone è un sofisticato processo di “trasduzione ed elaborazione computazionale”.

Non si tratta però di una semplice "registrazione" della luce, bensì di un più articolato e complesso processo di ricostruzione algoritmica che avviene in una frazione di secondo.

In estrema sintesi, il meccanismo è governato da una pipeline di segnale composta da tanti stadi che saranno spiegati in modo articolato nella seconda conferenza che sarà tenuta dal Dott. Prof. Roberto Favero.

Il Dott. Prof. Renzo Barbazza nella prima conferenza si soffermerà sul meccanismo di rielaborazione della componente cervello del binomio: il sistema che a differenza di quello artificiale della fotocamera digitale, è plastico.

Le "tesserine" le micro-reti inter- neuronali non sono statiche; sono soggette a Long-Term Potentiation (LTP). Ogni volta che un'immagine viene richiamata, la rete inter- sinaptica viene ri-percorsa di nuovo e, per questo stesso atto, viene leggermente modificato: “riconsolidamento della memoria”.

Il meccanismo di ri-generazione della componente mente del binomio: è la proprietà emergente della funzione "mente".

La mente non possiede l'immagine, essa “diventa l'immagine”.

Poiché la mente include variabili come l'attenzione selettiva, la memoria autobiografica e le aspettative, il risultato della "ricostruzione" è influenzato dal contesto in cui avviene.

Non è mai lo stesso atto, poiché il "soggetto osservante" è cambiato tra un'osservazione e l'altra.

il binomio cervello-mente — una volta superato lo stadio iniziale di trasduzione sensoriale comune alla macchina — compie un “salto ontologico”. La mente non mappa; essa “risuona”. Non ricerca l'identità del punto con il punto, ma cerca “la risonanza tra l'attivazione presente e le configurazioni mnestiche pregresse”.

La percezione non è un mero processo di calcolo o di comparazione di reti neurali tra loro, ma un processo di “ricostruzione ermeneutica” basato sulla risonanza delle onde di attivazione neuronale.

La tesi finale è che mentre quella macchina che è la fotocamera è condannata a ripetere fisicamente la stessa immagine sulla sua scheda di memoria, la mente umana è libera di “ri-generare l’idea” dell'immagine ogni volta che la osserva.

“Il binomio hardware-software della macchina fotocamera genera un dato, il binomio cervello-mente mente umano costruisce un senso.”

Per questo, l'atto del vedere — e in particolare la fruizione estetica di un dipinto — “non è mai una registrazione, ma una risonanza: un dialogo in cui il passato e la memoria e il presente, ossia la visione, interferiscono per generare una forma che esiste solo nella nostra coscienza, e non sul chip di un processore."

In buona sostanza vorremmo lanciare provocatoriamente un messaggio potente sul piano scientifico- filosofico che è il seguente: la macchina fotocamera "è condannata a generare ripetendo all’interno di uno spazio di ricerca rigorosamente delimitato da framework matematici, linguaggi di programmazione, hardware e compilatori progettati dagli umani"; la mente del binomio "è libera di “creare” e ri-generare nuovi paradigmi ontologici inediti sulla base della risonanza delle funzioni d’onda".

La conferenza è ad ingresso libero.

Info e contatti dell'organizzatore

Pig&Menti A.P.S.

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