Per la famiglia Siorpaes del Rifugio Averau, il Carnevale non è solo una festa: è un’occasione per giocare con i sapori, celebrare la tradizione e trasformarla in un’esperienza da vivere lentamente, con lo sguardo perso tra le montagne.
La loro ricetta è semplice, ma irresistibile:
cucina d’autore, ingredienti selezionati e una terrazza panoramica con una vista spettacolare dove ogni assaggio diventa ancora più intenso.
Per Matteo Siorpaes, ogni momento è buono per sperimentare. Lo fa con passione autentica e con il piacere di condividere profumi nuovi, abbinamenti inaspettati e piatti che raccontano il territorio con un linguaggio moderno, elegante e mai banale.
Durante il periodo di Carnevale arrivano piatti e dolci fuori menù, pensati per sorprendere e conquistare al primo assaggio:
- Millefoglie di chiacchiere salate, salmerino alpino, guacamole e melograno
Un gioco di consistenze e contrasti, dove la croccantezza incontra la freschezza in perfetto equilibrio. - Cjarsons
Ravioli di pasta da gnocchi ripieni di ricotta e fichi, conditi con grana, cannella e burro fuso: un omaggio alla tradizione reinterpretato con raffinatezza. - Frittelle di mele con marmellata di mirtilli rossi
Soffici, profumate, irresistibili: il finale perfetto per chiudere in dolcezza. - E per tutta la giornata, impossibile resistere ai veri protagonisti del Carnevale ladino: i Carafoi.
Dolci tipici delle valli ladine. Una delizia da gustare calda, magari al sole, con un bicchiere in mano e il panorama che fa il resto.
Maschere opzionali. Il gusto, invece, è obbligatorio.