«I ritmi te li dà sempre la natura e gli animali, devi seguire loro».
Fabrizio, cuoco contadino delle Dolomiti Bellunesi, racconta come la vita in malga abbia segnato il suo percorso fin da bambino: dai risvegli accompagnati dal fumo dell’affumicatura alle lunghe giornate tra mungitura, cura degli animali, pascoli di montagna e lavorazione del latte.
Nelle Dolomiti Bellunesi, le malghe non sono soltanto luoghi di produzione. Sono presidi vivi del territorio, dove l’allevamento, la cura dei prati e il lavoro quotidiano contribuiscono a custodire il paesaggio, mantenere aperti gli spazi di montagna e preservare la biodiversità dei pascoli. Da qui nascono formaggi di malga, prodotti locali e sapori autentici, ma anche una cultura del fare che racconta il legame profondo tra persone, animali e natura.
Pascolare significa molto più che produrre cibo a chilometro zero: significa tramandare tradizioni rurali, proteggere un equilibrio fragile e mantenere viva una parte essenziale dell’identità delle nostre montagne. È un mestiere antico, oggi sempre più prezioso, che permette di riconoscere le Dolomiti Bellunesi anche attraverso il gusto, i profumi, le stagioni e i ritmi lenti della vita in quota.
Nelle Dolomiti Bellunesi, chi vive la montagna ogni giorno custodisce una tradizione da osservare con gli occhi e da ritrovare nei prodotti del territorio.