Il Cammino Retico è un modo di viaggiare che privilegia la qualità alla quantità concentrandosi sulla connessione con i territori e la scoperta dei loro piatti tipici, che ne rappresentano l'essenza culturale.
Il Cammino Retico si ricollega fin dal nome al passato pre-romano della città di Feltre e dell’intero Feltrino, caratterizzato dalla presenza dei Reti, una cultura che, dal suo epicentro in Trentino (fondamentali sono, per esempio, i ritrovamenti presso Sanzeno, che danno il nome a una delle varianti più importanti di questa cultura, quella di Fritzens-Sanzeno), si diffuse poi fino all’alto Vicentino, al Bressanonese e in generale all’Alto Adige (soprattutto con la variante di cultura materiale di Cultura di Luco-Meluno) e a tutti i territori compresi tra l’area orientale dell’attuale Svizzera e la Carnia. I Reti si inserivano in un quadro territoriale particolarmente complesso, che vedeva la presenza, per rimanere al nostro territorio, anche dei Veneti Antichi – con aspetti peculiari che spinsero Giulia Fogolari a identificare come “veneti alpini” – e dei Carni, che occupavano la parte settentrionale.
Dagli altopiani di Sovramonte e Lamon allo spettacolare Lago di Corlo e Arsiè, attraversando la valle di Seren e la storica cittadina di Feltre per arrivare alla Birreria Pedavena, famosa in tutta Europa, per poi risalire ad Aune e alle dolci pendici delle Vette Feltrine.
Il percorso a piedi è lungo 73 km con 2440m di dislivello medio e si svolge prevalentemente su strade sterrate, sentieri di montagna e su alcuni tratti di strade asfaltate secondarie.
Il prezzo comprende cinque pernottamenti a persona in camera doppia inclusa la prima colazione.