Mi è sempre interessato il rapporto corpo/abito. È in questo territorio, abitato dalle contraddizioni, in cui è difficile muoversi senza inciampare, che ho voluto inoltrarmi con questo libro, aggirandomi fra le ossessioni che regolano il rapporto della moda con il corpo.
Ossessioni che sono le mie, e che sono quelle di tutti, e che mentre sembrano parlare del privato di ognuno introducono in realtà alla moda come fenomeno strutturalmente culturale della modernità, come una tecnica del corpo e della sua trasfigurazione.
Il fatto stesso che la moda sia stata e sia tuttora spesso liquidata come frivola dipende, credo, dal senso effettivo del vestirsi, poiché la scelta di un abito piuttosto che di un altro ci obbliga a confrontarci quotidianamente con il nostro corpo nella forma di oggetto sociale. Maria Luisa Frisa
Sabato ore 9.30 prima colazione. Caffè, tè, tutte le cose buone che servono a cominciare bene la giornata: biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate di frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano (per esempio, la chiffon).
Ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi. In mezzo, chiacchiere, domande, belle idee. A volontà.