Ho scritto Volevo un tè al limone per ricostruire fatti, incontri e rapporti che sono stati provocati o condizionati dal disturbo bipolare con cui convivo. Questo mi ha messo in condizione di mettere ordine nell’insieme delle mie esperienze: è stato un percorso doloroso, ma di cui mi sono giovato perché ho definito alcuni aspetti del passato che richiedevano una composizione bonaria, anzitutto con me stesso.
Credo che questo libro possa essere utile agli altri perché ho indicato alcune condizioni per uscire dal garbuglio della malattia mentale: ad esempio, la consapevolezza di dover gestire un male insidioso serve per condurre a curarti con attenzione e costanza.
Sono felice di raccontare come si possa tornare a essere sereni (e anche felici) dopo che la realtà si è smagliata. Fabio Macaluso
Sabato ore 9.30 prima colazione. Caffè, tè, tutte le cose buone che servono a cominciare bene la giornata: biscotti con farine bio cotti in forno a legna, yogurt e formaggi locali, marmellate di frutta del giardino, e quello che il risveglio e la stagione ispirano (per esempio, la chiffon).
Ore 12.30 pranzo leggero, saluti e brindisi. In mezzo, chiacchiere, domande, belle idee. A volontà.