Tra i piccoli borghi della Val di Zoldo, Fornesighe conserva un'atmosfera che sembra sospesa nel tempo.
Le antiche case in pietra, la quiete delle montagne e la chiesa di San Vito raccontano una storia fatta di arte, fede e tradizioni che ancora oggi caratterizzano questo angolo delle Dolomiti.
È proprio in questo contesto che il pubblico è invitato a vivere un'esperienza musicale di rara intensità, dedicata a uno dei più grandi compositori del Rinascimento inglese: John Dowland.
A quattrocento anni dalla sua morte, la musica di Dowland continua a esercitare un fascino straordinario.
Le sue composizioni per liuto rappresentano uno dei vertici della produzione musicale dell'età elisabettiana e sono ancora oggi amate per la loro capacità di esprimere emozioni profonde con apparente semplicità.
Eleganza, malinconia, delicatezza e virtuosismo convivono nelle sue pavane, galliarde, fantasie e variazioni, dando vita a un linguaggio musicale di sorprendente modernità.
Non è un caso che le sue opere abbiano attraversato i secoli, continuando a ispirare musicisti e ascoltatori di ogni generazione.
A interpretare questo straordinario repertorio sarà Paul O'Dette, considerato uno dei massimi specialisti mondiali del liuto e della musica antica.
La sua carriera internazionale lo ha portato a esibirsi nei più prestigiosi festival e teatri d'Europa, d'America e d'Asia, collaborando con alcuni dei più importanti ensemble specializzati nell'esecuzione del repertorio rinascimentale e barocco.
Le sue incisioni dedicate alla musica inglese sono oggi considerate punti di riferimento per studiosi e appassionati, grazie a un equilibrio raro tra rigore filologico, sensibilità interpretativa e naturalezza espressiva.
La sua presenza in Val di Zoldo rappresenta quindi un'occasione davvero speciale per ascoltare questo repertorio affidato a uno dei suoi più autorevoli interpreti.
La scelta della chiesa di San Vito rende il concerto ancora più suggestivo. L'edificio custodisce infatti una preziosa pala d'altare di Francesco Frigimelica il Vecchio, raffigurante la Vergine con il Bambino e i santi Vito e Sebastiano.
Tra i dettagli dell'opera compare un piccolo putto intento a suonare il liuto ai piedi del trono della Vergine. È un particolare che spesso sfugge a un primo sguardo, ma che crea un sorprendente dialogo con la musica eseguita dal vivo: il liuto dipinto sembra quasi prendere voce attraverso lo strumento di Paul O'Dette, dando vita a un ideale incontro tra pittura e musica che attraversa i secoli.
Questo legame tra patrimonio artistico e patrimonio musicale rappresenta uno degli aspetti più affascinanti dell'esperienza proposta.
Il concerto non è soltanto un omaggio a John Dowland, ma anche un invito a osservare con occhi nuovi il luogo che lo ospita, scoprendo come arte figurativa e musica abbiano spesso condiviso gli stessi linguaggi, gli stessi simboli e la stessa ricerca di armonia.
Il suono intimo del liuto, la bellezza della chiesa di San Vito, il silenzio del borgo di Fornesighe e il paesaggio della Val di Zoldo si fondono in un'unica esperienza, capace di trasformare un concerto in un momento di autentica scoperta culturale.
È un invito ad ascoltare, osservare e lasciarsi sorprendere, riscoprendo la straordinaria attualità di una musica che, dopo quattro secoli, ha ancora la capacità di emozionarci profondamente.
Ingresso libero.