Cerca
Webcams
Alloggi
Richiedi informazioni

Festival Arte e Musica tra Pelmo e Civetta. Dresda, crocevia d’Europa

Alleghe - Falcade - Zoldo 9 agosto 2026 17:00

Località: Chiesa di San Floriano, Val di Zoldo

Alleghe - Falcade - Zoldo
Festival Arte e Musica tra Pelmo e Civetta. Dresda, crocevia d’Europa
Festival Arte e Musica tra Pelmo e Civetta. Dresda, crocevia d’Europa
Festival Arte e Musica tra Pelmo e Civetta. Dresda, crocevia d’Europa
Festival Arte e Musica tra Pelmo e Civetta. Dresda, crocevia d’Europa

Il viaggio musicale del Festival si conclude là dove aveva avuto inizio: nella chiesa di San Floriano a Pieve di Val di Zoldo, luogo simbolo del patrimonio storico e artistico della valle.

Tra le antiche mura della chiesa e le sonorità del prezioso organo Callido, il pubblico è invitato a vivere un ultimo appuntamento che riassume lo spirito dell'intera rassegna: far dialogare musica, arte e territorio attraverso l'ascolto di capolavori eseguiti nei luoghi per i quali furono concepiti.

Il concerto conduce nella Dresda del XVIII secolo, una delle capitali culturali dell'Europa barocca.

La corte dei Principi Elettori di Sassonia era celebre per la straordinaria qualità della propria orchestra, considerata tra le migliori del continente.

Musicisti provenienti dall'Italia, dalla Francia e dalla Germania si incontravano in questa città dando vita a un ambiente artistico cosmopolita, nel quale stili differenti si influenzavano reciprocamente.

Dresda divenne così un punto d'incontro privilegiato tra la cantabilità italiana, l'eleganza francese e il rigore della tradizione tedesca, contribuendo alla nascita di un linguaggio musicale nuovo e di grande raffinatezza.

Protagonisti di questa stagione furono violinisti straordinari come Johann Georg Pisendel, al quale è dedicato il sottotitolo del concerto La corte dei violinisti. Amico e corrispondente di Antonio Vivaldi, Pisendel fu uno dei più grandi virtuosi del suo tempo e contribuì in maniera determinante alla diffusione del repertorio italiano nella Germania del Settecento.

Attorno alla sua figura si sviluppò una vivace rete di rapporti artistici che coinvolse compositori come Johann Sebastian Bach, Francesco Maria Veracini, Georg Philipp Telemann e molti altri protagonisti della musica europea.

Il programma proposto da Anna Maddalena Ghielmi e Lorenzo Ghielmi ripercorre proprio questo straordinario intreccio di relazioni musicali.

Il dialogo tra violino, organo e clavicembalo permette di apprezzare la ricchezza di un repertorio nel quale virtuosismo, eleganza e profondità espressiva convivono in perfetto equilibrio.

Le composizioni alternano momenti di intensa cantabilità a pagine di brillante scrittura strumentale, restituendo tutta la vitalità di un'epoca che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica occidentale.

Anna Maddalena Ghielmi è tra le più apprezzate violiniste italiane specializzate nell'esecuzione del repertorio antico su strumenti storici.

Accanto a lei, Lorenzo Ghielmi è unanimemente riconosciuto come uno dei massimi interpreti europei dell'organo storico e del clavicembalo, protagonista di una prestigiosa carriera internazionale come concertista, docente e studioso della musica rinascimentale e barocca.

La loro collaborazione, fondata su una profonda conoscenza della prassi esecutiva storica, restituisce al pubblico interpretazioni capaci di coniugare rigore filologico, naturalezza e intensa partecipazione musicale. Anche il luogo contribuisce in modo determinante all'esperienza di ascolto.

La chiesa di San Floriano custodisce importanti testimonianze artistiche e ospita il magnifico organo costruito nel 1812 da Gaetano Callido con i figli Antonio e Agostino, recentemente restaurato e restituito alla sua piena voce.

Ascoltare questo repertorio sullo strumento storico della chiesa significa riscoprire un patrimonio musicale nel contesto acustico e architettonico per il quale gli organi sono stati concepiti, valorizzando al tempo stesso uno dei beni culturali più significativi della Val di Zoldo.

Questo concerto conclude un percorso che, attraverso le antiche chiese della valle, ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra le grandi scuole musicali d'Europa.

Dall'Inghilterra elisabettiana alla Spagna del Siglo de Oro, dalle sonorità di Bach fino alla magnificenza della corte di Dresda, il Festival ha raccontato come la musica sia da sempre un linguaggio capace di unire luoghi, culture e persone.

Un finale che invita a portare con sé non solo il ricordo di splendidi concerti, ma anche la scoperta di un territorio che custodisce un patrimonio artistico, storico e paesaggistico di straordinario valore, nel cuore delle Dolomiti.

Ingresso libero.

Grazie

Grazie: ti abbiamo inviato una mail per attivare la tua iscrizione e selezionare le tue preferenze se previsto.

Qualcosa è andato storto

Riprova

Chiudi

Iscriviti alla newsletter


(Puoi sceglierne più di una)

Annulla
Chiudi

Grazie

La sua richiesta è stata inviata correttamente e le risponderemo al più presto. Una copia dei dati che ci ha fornito è stata inviata al Suo indirizzo email.

Chiudi

Richiedi informazioni

Stai inviando la richiesta a: Dolomiti Bellunesi


Chiudi