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Festival Arte e Musica tra Pelmo e Civetta. Concerto da Londra a Napoli

Alleghe - Falcade - Zoldo 25 luglio 2026 19:00

Località: Chiesa di San Nicolò, Val di Zoldo

Alleghe - Falcade - Zoldo
Festival Arte e Musica tra Pelmo e Civetta. Concerto da Londra a Napoli
Festival Arte e Musica tra Pelmo e Civetta. Concerto da Londra a Napoli
Festival Arte e Musica tra Pelmo e Civetta. Concerto da Londra a Napoli

Nel cuore della Val di Zoldo, dove le Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO fanno da cornice a borghi ricchi di storia, la chiesa di San Nicolò a Fusine custodisce uno dei tesori più sorprendenti dell'arte organaria italiana.

Qui il pubblico è invitato a vivere un'esperienza che unisce musica, patrimonio storico e tradizione artigianale, riscoprendo il suono autentico di uno strumento che rappresenta un caso pressoché unico nel panorama europeo.

Il concerto Da Londra a Napoli. Reali, corti e cattedrali conduce gli ascoltatori in un viaggio attraverso i grandi centri musicali del Sei e Settecento, mettendo in dialogo culture, stili e sensibilità che hanno contribuito a costruire la storia della musica europea.

Protagonista della serata è il prezioso organo costruito intorno al 1798 da Agostino De Marco, organaro originario della Val di Zoldo.

Lo strumento è celebre per una caratteristica davvero eccezionale: quasi tutte le sue canne sono realizzate in legno, comprese quelle della facciata, molte delle quali presentano una rara sezione cilindrica.

Questa soluzione costruttiva, frutto dell'abilità tecnica e della profonda conoscenza dei materiali da parte dell'autore, conferisce all'organo un timbro caldo, morbido e straordinariamente originale.

Si tratta di un autentico capolavoro dell'artigianato locale, che ancora oggi richiama l'interesse di musicisti, organari e studiosi provenienti da tutta Europa.

La storia di questo strumento racconta anche quella della valle.

Per secoli le foreste zoldane hanno fornito il legname destinato alla costruzione di organi, edifici e imbarcazioni della Serenissima, mentre il ferro lavorato nelle fucine locali contribuiva alla realizzazione delle sofisticate meccaniche degli strumenti musicali.

L'organo di Fusine rappresenta una delle più alte espressioni di questo patrimonio di conoscenze, nato dall'incontro tra risorse naturali, abilità artigianale e sensibilità artistica.

A dare voce a questo straordinario strumento sarà Freddie James, giovane organista britannico apprezzato per la competenza nel repertorio rinascimentale e barocco e per l'attenzione rivolta agli strumenti storici.

Il programma propone un itinerario musicale che collega idealmente Londra e Napoli, con musiche di Byrd, Stanley, Purcell, Scarlatti e Cirri.

Le composizioni testimoniano la ricchezza di una stagione nella quale le diverse scuole musicali dialogavano costantemente, dando vita a un linguaggio capace di unire l'eleganza della tradizione inglese, la brillantezza italiana e la solennità della musica destinata alle grandi chiese del continente.

L'ascolto acquista un valore particolare proprio perché il repertorio viene eseguito su uno strumento coevo alle musiche in programma e perfettamente inserito nello spazio per il quale è stato concepito.

L'acustica della chiesa di San Nicolò, unita alla voce inconfondibile dell'organo De Marco, permette infatti di cogliere colori, dinamiche e sfumature sonore che difficilmente potrebbero essere restituiti in una moderna sala da concerto.

Partecipare a questo appuntamento significa quindi lasciarsi guidare in un percorso che va oltre il concerto.

La visita alla chiesa di San Nicolò, la scoperta di uno dei più straordinari organi storici della Val di Zoldo e l'ascolto di un repertorio eseguito da un interprete specializzato si trasformano in un'esperienza capace di raccontare l'identità culturale della valle.

Tra arte, musica e paesaggio, il pubblico è invitato a riscoprire un patrimonio che continua ancora oggi a vivere attraverso il suono dei suoi strumenti storici, offrendo un'occasione unica per conoscere uno degli angoli più affascinanti delle Dolomiti.

Ingresso libero.

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