La tradizione di intagliare maschere lignee risale ai primi del Novecento e con gli anni è divenuta tradizione. Ispirati all’orrido, questi primi volti presentavano una parte con sembianze maschili e una parte con sembianze femminili. Lo “scultore capostipite” fu Crispino Selle».
Passati quasi cinquant’anni, dopo la Seconda guerra mondiale, un’allegra comitiva di giovani, un po’ scherzando e un po’lavorando secondo le proprie capacità, sfornò un discreto numero di altre maschere in legno, visi che ispiravano il riso e l’allegria.
Oggi questa tradizione è portata avanti a Rivamonte grazie all’abilità e alla passione di Giovanni Battista “Tita” Bressan che si diletta a scolpire gli Òlt (volti) da Riva riscuotendo successi e riconoscimenti in Italia e all’estero.
Testo: I Ladin del Pòi