La mostra si concentra sul periodo finale della Seconda Guerra Mondiale e in particolare sul giorno della Liberazione a Santa Giustina.
Le fotografie esposte, scattate il 2 maggio 1945, documentano l'accoglienza riservata dalle persone del luogo alle truppe alleate di liberazione.
Queste immagini erano custodite da Ruggero Monego, che le rese disponibili per la riproduzione circa vent'anni fa, insieme ai suoi ricordi personali di quel giorno.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 28 settembre 2025.
Ruggero Monego, nasce a Cesiomaggiore, Belluno, nel 1920, si diploma come disegnatore tecnico e lavora come falegname.
Arruolato nel 1940, combatte durante la Seconda Guerra Mondiale in Francia e in Montenegro.
Dopo l'8 settembre 1943, entra nella Resistenza, dove adotta il nome di battaglia Tabor.
Combatte con la Brigata Gramsci sulle Vette Feltrine dove si distingue per il suo coraggio.
Dopo la guerra, la difficoltà a reinserirsi nella vita sociale e il dolore per la morte del fratello Franco, ucciso dai nazisti, lo portano a emigrare in Belgio, dove lavora come minatore.
Torna in Italia con la moglie Teresa e il primogenito Franco; successivamente nascono le tre figlie, Flavia, Francesca e Tiziana.
L'ingresso alla mostra è libero.
Gli orari di apertura della mostra: dal lunedì al venerdì su prenotazione, contattando via e-mail m.barbonetti@provincia.belluno.it o telefonando al n. 0437 959331.
Il sabato e la domenica l'ingresso è dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.