Casa Natale Tiziano Credito Foto Michela Bolognani | © Michela Bolognani

TIZIANO E IL PAESAGGIO

A Pieve di Cadore, una mostra inedita racconta la nascita del paesaggio moderno

Dal 18 luglio al 18 ottobre 2026, nella terra natale di Tiziano Vecellio, tre capolavori del Maestro dialogano con oltre trenta opere grafiche di grandi artisti europei.

A 450 anni dalla morte di Tiziano, Pieve di Cadore celebra il genio del “Divin Pittore” con Tiziano e il Paesaggio, una mostra dedicata al ruolo innovativo della natura e del paesaggio nella sua opera.

Nelle sale del Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, il percorso espositivo riunisce eccezionalmente tre importanti dipinti di Tiziano e oltre trenta disegni e xilografie d’epoca. Un’occasione unica per osservare come montagne, boschi, acque e cieli siano diventati, attraverso la pittura del Maestro cadorino, elementi vivi e profondamente espressivi.
Tiziano e il legame con il Cadore

Nato a Pieve di Cadore tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, Tiziano Vecellio è stato uno dei massimi protagonisti del Rinascimento veneziano. La sua pittura, celebre per l’uso innovativo del colore e della luce, ha influenzato generazioni di artisti in tutta Europa.
Il legame con la terra d’origine rimase centrale nella sua identità. Le montagne, i boschi e le atmosfere del Cadore contribuirono a formare il suo immaginario visivo e aiutano ancora oggi a comprendere il ruolo del paesaggio nelle sue opere.
Pieve Di Cadore   Statua Tiziano
Tre capolavori di Tiziano nella sua terra natale
Cuore della mostra sono tre opere provenienti da prestigiose collezioni italiane:
  • Il Battesimo di Cristo, realizzato tra il 1511 e il 1512, dai Musei Capitolini di Roma;
  • Orfeo ed Euridice, databile intorno al 1515, dall’Accademia Carrara di Bergamo;
  • San Giovanni Battista, dipinto tra il 1540 e il 1542, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
Tre capolavori appartenenti a momenti diversi della produzione tizianesca, nei quali il paesaggio non è un semplice sfondo, ma partecipa al racconto, alle emozioni e al significato dell’opera.

Da Dürer a Rembrandt: il paesaggio nell’arte europea
Il percorso approfondisce le origini culturali e figurative dell’interesse di Tiziano per l’ambiente naturale e racconta l’influenza esercitata dalla sua pittura sulle generazioni successive.

Le opere del Maestro sono messe in dialogo con disegni e incisioni di artisti che hanno anticipato, condiviso o sviluppato la nuova sensibilità paesaggistica europea: da Lucas Cranach e Albrecht Dürer fino a Rembrandt, Antoine Watteau e Marco Ricci.

La mostra accompagna così il visitatore in un viaggio attraverso epoche e territori diversi, mostrando come Tiziano abbia contribuito alla nascita di una concezione moderna del paesaggio, destinata a lasciare un segno profondo nella storia dell’arte europea.

Tiziano, il Cadore e la natura
Visitare la mostra a Pieve di Cadore significa ritrovare le opere di Tiziano nei luoghi in cui il pittore nacque e si formò.

Le montagne, i boschi e le atmosfere del Cadore appartengono all’orizzonte culturale e visivo dell’artista. Ancora oggi, il paesaggio che circonda Pieve permette di avvicinarsi al legame tra il Maestro e la sua terra, trasformando la visita in un’esperienza che unisce arte, storia e natura.

Un’altra mostra alla Casa Natale di Tiziano
La visita prosegue alla Casa Natale di Tiziano, dove con lo stesso biglietto della mostra è possibile accedere a Paesaggi cadorini negli acquerelli di Josiah Gilbert.
Questa suggestiva “mostra nella mostra”, organizzata in occasione dei 450 anni dalla morte del Maestro cadorino, racconta il paesaggio del Cadore attraverso gli acquerelli dell’artista e viaggiatore vittoriano Josiah Gilbert.
Le opere accompagnano il visitatore alla scoperta del mito ottocentesco di Tiziano e del fascino esercitato dalle Dolomiti sui viaggiatori europei. Tra riscoperta critica, estetica del sublime e nascita del turismo montano, il percorso offre un ulteriore punto di vista sul legame tra arte, paesaggio e territorio.

L’Estate Tizianesca 2026
La mostra si inserisce nel programma dell’Estate Tizianesca, la rassegna
culturale promossa da ventidue anni dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore e il Comune di Pieve di Cadore.
Dal 18 giugno al 26 settembre 2026, un ricco calendario di conferenze, concerti, incontri, laboratori, visite guidate, aperture straordinarie ed esperienze nella natura invita a conoscere Tiziano e il territorio che ne ha accompagnato la formazione.
 

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